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  DISPENSE TECNICHE
 
  CASI DI APPLICAZIONE
 
  VENTILAZIONE DI FATTORIE INDUSTRIALI I
 
 
       
 
  1. Introduzione
  2. Ventilazione delle fattorie
  3. Sistemi di ventilazione
 
 
 
 
  1. Introduzione
 
 
 

L'allevamento moderno, già da parecchio tempo, si è orientato verso un'intensificazione della produzione, il che ha portato alla creazione di unità di impianti sempre più grandi e importanti. Tale impostazione, implica l'esigenza di una buona produttività della manodopera e una grande capacità per effettuare l'allevamento in recinti chiusi con una grande densità di animali dove sono state modificate le condizioni di vita naturali. La conduzione di queste unità produttive di proteine animali ha sottolineato l'importanza di poter controllare il clima interno del locale destinato all'allevamento, a causa dell'influenza che ha sulla crescita e la salute degli animali.

Dell'importanza del controllo ambientale, nel caso dei porcili, ci può dare un'idea la Tabella 1 che indica l'influenza della temperatura e dell'umidità dell'aria sull'aumento di peso e sull'utilizzo degli alimenti da parte dei suini.

Temperatura ºC Umidità relativa % dell'aria Aumento di peso grammi/giorno Indice di consumo
24 90 700 3,6
23 50 780 3,4
15 70 780 3,4
8 70 710 3,7
3 70 630 4,3
Tabella 1. Suini

I principali parametri da controllare per ottenere un ambiente adeguato in un allevamento sono:

  • La Temperatura
  • L'Umidità Relativa dell'Aria
  • La Qualità dell'Aria
  • La Velocità dell'Aria
  • L'Illuminazione
Ciononostante, questi parametri sono diversi per ogni specie di animali e, all'interno di ciascuna di queste, le condizioni ottimali variano a seconda che gli animali siano giovani o adulti, e sono intimamente collegati gli uni agli altri per cui bisognerà prendere in considerazione tale interdipendenza, come si può osservare nelle Tabelle 3 e 4.
 
1.1 La Temperatura
 

Viene considerato il parametro più importante per il successo di un allevamento. Una temperatura eccessivamente bassa obbliga l'animale ad utilizzare una parte delle sue riserve energetiche per lottare contro il freddo, per cui una parte degli alimenti ingeriti viene utilizzato per mantenere la sua temperatura interna invece di crescere di peso, con un aumento quindi del suo indice di consumo. Se la temperatura è troppo elevata l'animale si sforza per ridurre la sua produzione di calore mangiando meno. Questa lotta per mantenere la temperatura si traduce in una bassa produzione di carne.

 
1.2 L'Umidità Relativa dell'Aria
 

È collegata alla temperatura ambiente. I valori ideali sono tra il 60 e 80%. Al di sopra dell'80% l'umidità relativa è nociva sia per gli animali che per l'edificio e le sue strutture.

 
1.3 La Qualità dell'Aria
 

I contenuti massimi in volume di gas devono essere:

  • Anidride carbonica £ 3,5 ‰
  • Ammoniaca £ 0,1 ‰
  • Acido solfidrico £ 0,02 ‰
 
1.4 La Velocità dell'Aria
 

È una conseguenza del flusso d'aria necessario per la ventilazione dell'allevamento. La velocità dell'aria è collegata anche alla temperatura nel locale; così, per temperature basse, una velocità di più di 0‚5 m/s causa una sensazione di freddo sgradevole.

Da quanto abbiamo detto osserviamo che il ricambio dell'aria non potrà essere effettuato in modo soddisfacente se il locale non ha un volume sufficiente o, il che è lo stesso, la superficie occupata da ogni animale dovrà essere superiore a un valore determinato.

Nella Tabella 2 vengono indicate le velocità d'aria consigliate per varie specie, e inoltre lo spazio necessario per la loro sistemazione

Tabella 2. Spazio e velocità dell'aria consigliati

 
1.5 L'Illuminazione
 

Mediante esperimenti è stato dimostrato che l'illuminazione è uno dei fattori principali delle variazioni stagionali di molte funzioni fisiologiche.

Senza voler approfondire sull'influenza di questo fattore, dal momento che non sono disponibili dati sul bestiame suino e ovino, risulta comunque interessante indicare che, secondo alcune ricerche, nel caso delle galline ovaiole, se sono nate nei mesi con giornate lunghe (in giugno e luglio) e sono sottoposte a fotoperiodi decrescenti, anche se iniziano a fare le uova più tardi, queste sono più grandi e più numerose in un periodo determinato.

Altre ricerche effettuate con mucche da latte hanno dimostrato che, se vengono sottoposte a un'alternanza di luce e buio determinata, si può aumentare notevolmente la loro produzione di latte

 
 
 
 
  2. Ventilazione delle fattorie
 
 
 

Nei recinti che contengono animali si verifica l'emissione di un insieme di gas come anidride carbonica, gas di ammoniaca e solfidrici, oltre a vapore acqueo, che sono nocivi per un buon stato di salute degli animali e anche per la conservazione dei dispositivi e degli edifici.

Per mantenere delle condizioni ambientali ottimali bisogna estrarre tali gas per non superare i livelli indicati, sostituendoli con aria fresca. Tale apporto d'aria fresca servirà anche, in estate, per eliminare l'eccesso di calore che può essere nocivo sia per la salute degli animali che per la redditività dell'allevamento.

Bisognerà distinguere tra:

  • Ventilazione in inverno
    in cui, a causa della necessità di limitare le spese di riscaldamento, la ventilazione deve essere mantenuta al minimo per garantire le condizioni di salute dell'allevamento.
  • Ventilazione in estate
    In cui, per eliminare l'eccesso di calore, bisognerà estrarre delle quantità d'aria notevoli evitando, ciononostante, le correnti d'aria nocive per gli animali.

Nelle Tabelle 3 e 4 sono state raccolte le esigenze d'aria fresca per varie specie animali.

Tabella 3. Fabbisogno di aria fresca


Tabella 4. Fabbisogno di aria fresca

 
 
 
 
  3. Sistemi di ventilazione
 
 
 

In teoria, la ventilazione si può effettuare tramite i due seguenti sistemi:

 
3.1 Ventilazione Naturale
 

La ventilazione naturale non consente altro che la regolazione manuale ed è difficile rispondere a bruschi cambiamenti di temperatura come dimostra la Fig. 1.

Fig. 1. Esempio di una possibile variazione di temperatura interna di un allevamento avicolo con ventilazione naturale, non controllata automaticamente, a causa di una improvvisa perturbazione atmosferica

La ventilazione naturale non può garantire il flusso d'aria estratto e, quindi, non è possibile regolare l'ambiente interno, pertanto si è deciso di prendere in considerazione solo la ventilazione meccanica.

 
3.2 Ventilazione Meccanica
 

Chiamata anche ventilazione dinamica, è quella che consente di ottenere il movimento dell'aria attraverso dei ventilatori azionati da un motore. In base alla modalità in cui si inserisce l'aria, si parla di:

  • Ventilazione per depressione
  • Ventilazione per sovrappressione
In entrambi i casi il progetto si basa generalmente sui seguenti principi:

a) L'aria pulita deve entrare dalla parte alta affinché, prima di giungere agli animali, venga riscaldata.

b) L'estrazione dell'aria viziata deve essere effettuata dalla parte bassa dopo essere passata sopra le deiezioni ed evitando, nei limiti del possibile, che quest'aria si diffonda nel locale.

3.2.a Ventilazione per depressione
 
 

È il sistema di ventilazione più diffuso e si basa sulla creazione di una depressione all'interno del locale, con l'aria esterna che passa attraverso le aperture. L'aria viziata viene estratta mediante dei ventilatori installati nella parte inferiore delle pareti o all'estremità dei condotti situati sotto il pavimento.

I vantaggi che presenta questo sistema di ventilazione, sono:

  • Velocità dell'aria molto bassa, a livello degli animali.
  • Una maggiore facilità per inserire l'aria all'interno del locale, preriscaldata in inverno quando esiste un soffitto.
  • Una migliore evacuazione dei gas nocivi.
  • Un costo dell'impianto generalmente più limitato.
  • La ventilazione per depressione si può effettuare senza la necessità di installare dei canali.
Nella Fig. 2 si può vedere uno schema di un impianto di questo tipo.

Fig. 2. Ventilazione per depressione

 
3.2.b Ventilazione per sovrapressione
 
 

Con questo sistema si controlla l'entrata d'aria che generalmente entra attraverso un condotto. Ciononostante, possono sorgere dei problemi nella progettazione delle uscite, se si desidera rispettare le regole fornite sopra.

I vantaggi che presenta questo sistema di ventilazione, v. Fig. 3, sono:

Fig. 3. Ventilazione per sovrappressione

  • Un migliore controllo dell'aria di ventilazione.
  • Una maggiore indipendenza rispetto alle condizioni ambientali esterne, soprattutto rispetto ai venti caratteristici della regione.
  • Possibilità di trattare l'aria di ventilazione (riscaldamento, filtrazione, ecc.).
  • Maggiore facilità per garantire una buona distribuzione dell'aria all'interno del recinto.
In una prossima Scheda Tecnica verrà completato l'argomento della Ventilazione di Fattorie.

 
 
 
 
 
 
 
 
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