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  DISPENSE TECNICHE
 
  CASI DI APPLICAZIONE
 
  VENTILAZIONE DI PARCHEGGI II
 
 
       
 
  1. Sistemi di ventilazione
  2. Scarichi d'aria
  3. Livelli sonori
 
 
 
 
  5. Sistemi di ventilazione
 
 
 

Esistono tre sistemi possibili per la ventilazione adeguata di un parcheggio:

  • 5.1 Per immissione.
  • 5.2 Per estrazione.
  • 5.3 Sistema combinato (mandata ed estrazione).
Qualsiasi sia il sistema utilizzato, e per rispettare in modo corretto le normative indicate nella scheda precedente, sarà necessario distribuire il flusso di ventilazione, come minimo, tra due unità o sistemi di ventilazione (REBT).
 
5.1 Ventilazione per immissioni
 

Il suo vantaggio principale viene dal fatto che l'aria di apporto proviene direttamente dall'esterno.

Tutto il locale entra in sovrappressione e l'aria viziata è obbligata a uscire dalle rampe di accesso al parcheggio, il che può causare, nel caso di percorsi eccessivamente lunghi, un'elevata concentrazione di CO, che uscirà proprio dalle zone di accesso al parcheggio e al livello della strada stessa.

D'altro canto, la NBE-CPI 96 richiede l'"evacuazione" del fumo, cosa che scarterebbe automaticamente questo sistema.

 
5.2 Ventilazione per estrazione
 

Questo sistema, che è il più utilizzato, ha il vantaggio di poter controllare lo scarico, tramite dei canali, fino al luogo adeguato in base alle normative vigenti (soprattutto nei confronti delle Ordinanze Municipali di ogni località in cui generalmente vengono specificati i criteri da rispettare per i camini che scaricano l'aria viziata).

Nei limiti del possibile si consiglia di prevedere altre entrate d'aria, se possibile, indipendenti dalla rampa d'accesso stessa, dal momento che lì si verificano delle fughe di gas dei veicoli che entrano ed escono, con code e accelerazioni in cui si producono enormi quantità di CO.

Un vantaggio di questo sistema è il fatto che consente di usare canali con una sezione inferiore.

Così, ad esempio, nel caso in cui per la ventilazione di un parcheggio siano necessari 10.000 m³/h, per soddisfare le esigenze di portata indicate dal REBT o dalla NBE-CPI 96, e distribuendo il flusso tra due sistemi di estrazione, ciascuno dei sistemi dovrebbe estrarre una portata di 5.000 m³/h.


Fig. 1. Esempio di applicazione


Tuttavia, logicamente, ciascuno degli estrattori dovrà sopportare una temperatura di 400°C per 90 minuti, per resistere a una possibile evacuazione dei fumi prodotti in caso di incendio.

 
5.3 Sistema combinato (mandata ed estrazione)
 

Questo sistema consente un'ottima distribuzione dell'aria all'interno del parcheggio, e permette di giungere in tutti gli angoli.

L'inconveniente è il fatto che i sistemi di ventilazione lavoreranno in serie per cui, utilizzando lo stesso caso precedente, il sistema di mandata dovrebbe immettere 10.000 m³/h di aria fresca e il sistema di estrazione estrarre la stessa quantità d'aria (in alcune zone si introduce, nel primo piano, una quantità d'aria superiore a quella che si estrae, per causare l'uscita d'aria dalla rampa, dove si genera la maggiore emanazione di CO).

Il sistema di mandata trasporterà aria fresca dall'esterno e, quindi, verrà utilizzato un ventilatore normale; Quello di estrazione, invece, può evacuare fumo in caso di incendio e, quindi, dovrà sopportare temperature di 400°C per 90 minuti.

5.3.1 Entrate d'aria
 
  Le bocche di raccolta dell'aria esterna devono trovarsi lontane dal suolo di giardini o boschi in modo da non raccogliere foglie o polline; lontane da insegne luminose che attraggono insetti; Lontane da scarichi d'aria per non realizzare un ricircolo di emissioni viziate, e mai all'altezza del suolo, poiché si possono ostruire con oggetti o rifiuti.

 
 
 
 
  6. Scarichi d'aria
 
 
 

Anche se le normative generali obbligatorie non forniscono dati su come bisogna effettuare lo scarico dell'aria viziata, contemplano tuttavia in molte Ordinanze Municipali questo criterio, e nella maggior parte delle stesse viene indicato che lo scarico verrà effettuato in verticale, a 2,5 m dal suolo nei luoghi di uso o accesso al pubblico.

Gli scarichi dovranno essere protetti orizzontalmente in un raggio delle stesse dimensioni, oppure dovranno superare di un metro l'altezza massima degli edifici adiacenti, sempre a più di 10 m da qualsiasi apertura.

 
 
 
 
  7. Livelli sonori
 
 
 

La norma UNE specifica che il livello sonoro prodotto dal sistema di ventilazione all'interno di un parcheggio non potrà superare i 55 dB (A).

In base al livello sonoro del tipo di estrattori utilizzati (determinati dalle stesse caratteristiche dell'impianto), al punto di scarico e al livello sonoro massimo consentito, bisognerà prendere in considerazione l'applicazione di misure correttive per mezzo di specifici silenziatori.


Fig. 2. Entrata d'aria nei parcheggi

 
 
 
 
 
 
 
 
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